Wassily Kandinsky nasce a Mosca nel 1866. Studia diritto ed economia prima di dedicarsi alla pittura a 30 anni, una scelta radicale che lo porterà a diventare uno dei padri dell'arte astratta. Si trasferisce a Monaco, dove fonda il gruppo Der Blaue Reiter insieme a Franz Marc. Insegna al Bauhaus di Weimar e Dessau fino alla chiusura della scuola da parte dei nazisti nel 1933. Si rifugia a Parigi, dove muore nel 1944.
Kandinsky lavora in un'Europa attraversata da grandi trasformazioni: l'industrializzazione, le nuove scoperte scientifiche e il clima inquieto che precede le due guerre mondiali. In questo contesto nasce l'avanguardia, che rompe con la tradizione figurativa. Influenzato dalla musica, dalla teosofia e dalle teorie sul colore, Kandinsky cerca un'arte capace di esprimere il mondo interiore più che quello visibile. Con il gruppo Der Blaue Reiter, e più tardi con il Bauhaus, contribuisce a fare della Germania uno dei centri nevralgici della modernità artistica, fino a quando il nazismo bolla l'arte astratta come "degenerata".
Kandinsky sviluppa un linguaggio pittorico fondato su forme geometriche, colori puri e composizioni musicali. Considera il colore capace di produrre effetti quasi sonori sull'osservatore, teorizzando corrispondenze precise tra tonalità cromatiche e stati d'animo. Le sue opere passano da composizioni ancora legate al paesaggio a costruzioni completamente astratte, dove punti, linee e piani diventano protagonisti assoluti.